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#NvRadio al WebRadio Festival 2015: Resoconto di una giornata speciale

17 giugno 2015
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Domenica 14 giugno 2015, a Roma, si è svolto il WebRadio Festival, evento al mondo dedicato esclusivamente al mondo delle radio su internet.

La manifestazione si è dipanata, lungo tutta la giornata, atraverso una serie di workshop di vario tipo, ma, soprattutto, è stata un’occasione di confronto tra realtà di ogni genere e, per l’occasione, anche noi di NvRadio, grazie alla collaborazione con Fm-World.it, eravamo presenti con i nostri inviati, Gianluca Casalino e Vainer Broccoli.

Sicuramente il nostro progetto, decisamente originale per scelte tecniche e mission editoriale, ha avuto il suo impatto anche nei confronti degli organizzatori e, più in generale, l’atmosfera che si è respirata ci ha dato, ancora una volta, la sensazione che questo mondo, quello della radio, può diventare un’occasione davvero ghiotta per sviluppare idee, passioni, ma, ancor di più, che mette tutto e tutti sullo stesso piano.

Confronti a 360 gradi

Chi non conosce il mondo delle radio su internet non può immaginare quanta vita ruoti attorno a questo genere di media:

  • radio web amatoriali
  • emittenti che sono la voce di associazioni
  • media commerciali
  • Radio web universitarie

Questi sono solo alcuni esempi su quello che abbiamo potuto vedere durante la manifestazione e l’altissima partecipazione ai workshop informativi e tecnici, ha dimostrato quanto sia in pieno divenire questo genere di attività.

Visto il momento “socioeconomico” che si sta attraversando è chiaro come non si possa certo immaginare, nel medio periodo, un ambito professionale che dia prospettive di occupazione ad alto livello, ma la scuola della radio può diventare davvero un bel banco di prova per chi vuole addentrarsi in questo mondo che ancora oggi ha un apeal davvero fortissimo.

Dietro ad un microfono siamo tutti uguali

Questo concetto esposto alla platea da Manuel Tartaglia, direttore di radio Finestra Aperta, si possono racchiudere le motivazioni che sono alla base del nostro progetto e l’atmosfera che si è respirata non ha fatto che darne conferma.
La disabilità, sia essa sensoriale o fisica, non è stata percepita come qualcosa di eccezzionale da chi era presente, ma come una sfacettatura legata al modo di fare radio, nulla più e, a nostro parere, proprio questo genere di attività può diventare motivo di inclusione sociale per qualsiasi situazione senza dimenticare come la rete possa diventare un ulteriore strumento di superamento delle barriere visto che, non dimentichiamolo, il poter fare radio da casa propria risolve, utilizzando gli strumenti adatti, una problematica tipica dell’handicap come la logistica.

Fare radio: Per molti, ma non per tutti?

Tra i vari momenti formativi organizzati per l’occasione, si è parlato moltissimo di come, oggi, viene sviluppato un palinsesto e molto si è discusso sul come fare radio e su come condurre una trasmissione.

Tralasciando tutti gli aspetti tecnici, ed editoriali, quello che si è evinto mette in risalto un concetto fondamentale:

“non ci si improvvisa speaker o dj”

Se si vuole coltivare, infatti, una passione come questa bisogna mettersi in gioco, crescere, saper ascoltare e vedere i propri limiti in maniera obiettiva trasformandoli in uno stimolo per migliorarsi.

Proprio le radio sul web, infatti, possono diventare quella palestra che, negli anni ’80, era rappresentata dalle radioline locali, oggi quasi del tutto estinte, e proprio questo universo che si muove a cavallo dei bit in rete diventa occasione di crescita umana e, perchè no, professionale.

Conclusioni

Dopo una giornata come quella di domenica, sicuramente vissuta a mille all’ora, qualche riflessione ci sentiamo di condividerla con chi ci legge:

Disabilità e radio sono un connubio assolutamente positivo proprio perchè alla base non c’è il cosa è una persona, ma una passione comune che va al di là di determinati modi di pensare o di apparire.
Un percorso di crescita, per esempio, dietro un microfono garantisce un superamento delle paure e delle proprie insicurezze tale da ripercuotersi, poi, nella quotidianità e nel rapporto con l’altro garantendo, a livello psicologico, alla persona diversamente abile un’energia fondamentale nella vita di tutti i giorni.

Parlare di come fare radio, di soluzioni tecniche, di musica e di tutto ciò che ruota attorno a questo universo oltrepassa qualsiasi tipo di pregiudizio e di paura regalando a tutti quel pizzico di sana normalità che oggi pare sempre più materiale a dir poco raro.

Nv radio c’è anche in questo e trae, da momenti come questo, ulteriore linfa per crescere ed andare avanti.

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