La radio unisce generazioni diverse. E la tv?

La radio, specialmente in macchina, unisce generazioni diverse.

Non è insolito che i figli, durante un viaggio in auto, scoprano e ascoltino con interesse l’emittente sintonizzata dai genitori, creando un momento di condivisione.

Per la tv succede lo stesso? Secondo un’analisi dell’Osservatorio dello Studio Frasi (in base all’analisi dei dati Auditel dal 1° ottobre al 15 novembre a confronto con lo stesso periodo 2019) in parte sì, ma come conseguenza del periodo che stiamo vivendo.

Il parziale lockdown ha determinato una crescita del mezzo rispetto ad un anno fa (855 mila spettatori in più nel giorno medio) e la condivisione degli spazi ha determinato una parziale condivisione dei contenuti.

Genitori e figli, nonni e nipoti (quando vivono sotto lo stesso tetto) guardano insieme lo stesso programma nel 21% dei casi (contro il 16% del 2019).

“La covisione” – spiega all’ANSA Francesco Siliato, responsabile dell’Osservatorio dello Studio Frasi – “avviene soprattutto sui programmi di Rai1, rete che normalmente è seguita più da genitori e nonni che da figli e nipoti”.

La generazione Zeta (ovvero i nati tra il 1995 ed il 2020) preferisce invece programmi quali “Il collegio” di Rai2, oltre a contenuti sportivi.

Complessivamente, i programmi più condivisi in assoluto tra le varie generazioni – nell’ultimo mese e mezzo – sono risultati essere il Tg1 (dell’ora di cena), la fiction “Doc – Nelle tue mani” e le partite della Nazionale.

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