Niknet art ai generated 9070891 1200x500

“Eufonica” accende i riflettori sull’AI: a Bologna, un dibattito per la tutela della voce

Venerdì 15 maggio a Bologna prende il via “Eufonica 2026, il Salone della musica e delle sue professioni”.

Tra le varie iniziative in programma, si terrà un convegno dedicato alla tutela della voce nell’era dell’intelligenza artificiale.

lualdi0

L’incontro – che vedrà la presenza, tra gli altri, dell’avvocato Massimo Lualdi, direttore di Newslinet e giurista della Società Italiana per la Tutela Voce – affronterà in particolare il problema dei deepfake, cioè registrazioni false che imitano in modo realistico la voce di una persona.

Oggi, infatti, bastano pochi secondi di audio per riprodurre una voce, con rischi concreti come truffe o messaggi falsamente attribuiti. Per questo la voce viene sempre più considerata un bene economico e professionale da proteggere. In Italia si stanno già cercando soluzioni, soprattutto per chi lavora con la voce, come speaker, doppiatori e cantanti.

Una delle strade più innovative è quella di registrare la voce come “marchio sonoro”. È quello che ha fatto anche Giusy Ferreri, seguendo l’esempio di Taylor Swift. Questa scelta permette di avere una tutela legale più forte rispetto al solo diritto d’autore.

Infatti, il copyright protegge le opere, ma non sempre riesce a difendere una voce imitata artificialmente. Registrarla come marchio, invece, può aiutare a contrastare l’uso non autorizzato da parte dell’intelligenza artificiale.

Il tema è affrontato, con maggiori dettagli, su Newslinet.com.

Il talk “Tutelare la propria voce nell’era dell’Intelligenza Artificiale” si terrà dunque venerdì 15 maggio, dalle 16.45 alle 17.15, presso il Palco Silent Arancio – Padiglione 33, nell’ambito del “Salone della musica e delle sue professioni” organizzato a Bologna Fiere.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Casciari 931x500

Società Italiana per la Tutela della Voce: Mauro Casciari deposita il proprio marchio vocale

Il noto conduttore radiotelevisivo, animatore ed attore Mauro Casciari ha depositato il proprio marchio vocale e l’impronta sonora per la tutela dei diritti associati alla propria voce in ambito nazionale, utilizzando i Moduli SITV© della Società Italiana per la Tutela della Voce (SITV), il primo ente per la tutela degli interessi dei professionisti della voce.

L’iniziativa si inserisce nel dibattito sull’impatto che la I.A. sta avendo nel mondo audio e che ha trovato al World Radio Day 2026, tenutosi a Milano il 9 marzo, un momento di intensa espressione.

La voce è la mia principale fonte di reddito. Tuttavia, ora è diventata replicabile gratuitamente e facilmente. Non posso invertire una tendenza che riguarda inevitabilmente ogni ambito creativo, ma posso adeguarmi alla situazione. Perciò, la possibilità di brevettare la mia impronta vocale mi è sembrata una necessità, più che una scelta. Non potrò prevenirne la clonazione; ma almeno ho gli strumenti per arginarne un uso illecito“, ha dichiarato Mauro Casciari.

Siamo orgogliosi che Mauro Casciari abbia utilizzato i nostri Moduli ed il nostro servizio per la tutela del proprio elemento sonoro identitario”, ha commentato Alessio Negretti, ceo della Società Italiana per la Tutela della Voce, ente costituito a Milano nell’ottobre 2025.

Da questo momento Mauro Casciari è un marchio vocale sottoposto a protezione legale“, ha spiegato a margine dell’annuncio l’avvocato Stefano Cionini, cofounder della tech law firm MCL Avvocati Associati, che assiste i professionisti iscritti alla Società Italiana per la Tutela Voce

Per l’identificazione delle clonazioni illecite stiamo finalizzando con una primaria tech farm un sistema di clone detection, che potrà essere utilizzato dai professionisti iscritti ai servizi della SITV”, ha sottolineato Massimo Rinaldi, ingegnere di Com-Nect, partner tecnologico della Società Italiana per la Tutela della Voce.

(Comunicato stampa)

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Tutela voce

Parte il deposito dei marchi sonori per blindare l’identità vocale nell’era dell’IA da parte della Società Italiana per la Tutela della Voce

Dopo l’annuncio dato da FM World del presidio legale contro la clonazione illecita delle voci professionali, la Società Italiana per la Tutela della Voce (www.sitv.info) compie un ulteriore passo operativo: è stato avviato formalmente il percorso di registrazione e deposito dei marchi sonori, ovvero delle “impronte vocali”, quale strumento giuridico di tutela preventiva contro l’uso non autorizzato delle voci generate o replicate tramite intelligenza artificiale.

Ne parliamo con Alessio Negretti, giurista esperto di proprietà intellettuale e ceo della Società Italiana per la Tutela Voce s.r.l.

  • La novità rappresenta l’evoluzione concreta di quanto anticipato nelle scorse settimane: non più soltanto un presidio legale reattivo, ma un sistema strutturato di protezione proattiva dell’identità vocale, con strumenti tecnici e giuridici standardizzati…

Il deposito del marchio sonoro nasce in un contesto in cui la clonazione vocale tramite IA è divenuta accessibile, rapida e spesso indistinguibile dall’originale. Speaker radiofonici, doppiatori, giornalisti, podcaster e conduttori sono oggi esposti al rischio di replicazione non autorizzata della propria voce, con implicazioni economiche, reputazionali e identitarie. La risposta della SITV si fonda su un principio chiaro: la voce professionale non è soltanto uno strumento di lavoro, ma un vero e proprio segno distintivo, suscettibile di tutela al pari di un marchio.

  • Come funziona il deposito dell’impronta sonora?

Dalla documentazione ufficiale diffusa ai soggetti assistiti emerge un impianto metodologico dettagliato. Sono stati elaborati tre moduli standard (Moduli SITV©), tecnicamente e giuridicamente equivalenti, costruiti per rappresentare in modo completo le cinque macro-dimensioni distintive della voce: tono (altezza ed escursione tonale); timbro (la vera “firma” riconoscibile); intensità ed energia; ritmo e cadenza; articolazione e nitidezza fonetica. A queste si aggiungono ulteriori livelli qualitativi: prosodia, tessitura espressiva e micro-caratteristiche fisiologiche — elementi difficilmente replicabili in modo perfetto anche dai sistemi di sintesi vocale più evoluti. Il deposito prevede la registrazione di un file audio in ambiente insonorizzato, con qualità professionale, dimensione massima di 10 MB e campionamento non superiore a 44.100 kHz. Un requisito tecnico che non è formale, ma sostanziale: la qualità della registrazione diventa parte integrante della tutela.

  • Interessanti gli elementi dei tre moduli: identità, espressività, dinamica

In realtà gli elementi discendono dai principi delle perizie tecniche predisposte dalla Società Italiana per la Tutela della Voce per la contestazione di clonazione illecite. I testi predisposti dalla SITV sono concepiti per mettere in luce le caratteristiche distintive della voce. Il Modulo Base punta sulla riconoscibilità e sulla costruzione semantica del suono. Il Modulo Espressivo enfatizza le variazioni emotive e le sfumature interpretative. Il Modulo Dinamico valorizza l’escursione energetica e la presenza sonora. La scelta del modulo è demandata al “sentimento di affinità” del professionista, poiché, sul piano tecnico e giuridico, i tre strumenti hanno pari efficacia

  • Perché il marchio sonoro è strategico per la radio?

Per il settore radiofonico la questione è tutt’altro che teorica. La voce è il brand primario di una stazione: identificabilità, fiducia e continuità editoriale passano attraverso il timbro e la presenza vocale dei suoi protagonisti. In un contesto in cui l’IA può generare contenuti h24, il rischio non è soltanto la clonazione del singolo speaker, ma la riproduzione artificiale di un’intera identità sonora. Il deposito come marchio sonoro introduce una tutela che non riguarda solo il diritto d’autore o l’immagine, ma la distintività commerciale. È un cambio di paradigma: la voce diventa asset registrato. Il tema si inserisce in un quadro più ampio: l’“audio sintetico” è parte della nuova rivoluzione industriale digitale. L’IA non si limita più a supportare la produzione, ma può sostituire — o simulare — la presenza umana.

  • Ciò solleva interrogativi cruciali: chi è titolare di una voce generata? È lecito addestrare un algoritmo su campioni vocali senza consenso? Come si prova la clonazione illecita?

Il deposito dell’impronta sonora non esaurisce il problema, ma crea una base probatoria solida in caso di contenzioso, rafforzando la posizione del professionista. Con questa iniziativa, la Società Italiana per la Tutela della Voce passa dalla fase di sensibilizzazione a quella operativa. L’obiettivo è duplice: fornire agli operatori uno strumento concreto di protezione; creare un precedente culturale e giuridico nel panorama italiano ed europeo. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale può replicare il suono ma non l’identità, la sfida è trasformare la voce da semplice mezzo espressivo a patrimonio tutelato. Per il mondo della radio — da sempre fondato sull’unicità timbrica e sull’empatia vocale — si tratta di un passaggio che potrebbe ridefinire il concetto stesso di autenticità nell’era digitale.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

WhatsApp Image 2026 02 18 at 18 43 32 1 1200x500

Società Italiana per la Tutela della Voce: nasce presidio legale contro la clonazione illecita nell’era dell’IA

È ufficialmente operativo il portale della Società Italiana per la Tutela della Voce (SITV, marchio e modello operativo riservati), organismo costituito con l’obiettivo di proteggere e valorizzare i diritti degli operatori professionali della voce nell’attuale contesto tecnologico dominato dall’intelligenza artificiale e dai sistemi di sintesi vocale.

La SITV nasce per rispondere a una trasformazione radicale del mercato: la crescente possibilità tecnica di clonare, riprodurre o imitare la voce umana – anche in modo parziale – senza il consenso del titolare del diritto.

Un fenomeno che coinvolge direttamente una platea stimata di almeno 12.000 professionisti tra attori, doppiatori, speaker, cantanti, animatori, conduttori radiotelevisivi, DJ, giornalisti e podcaster, con esclusione dei produttori amatoriali.

Tutela legale esclusiva contro gli abusi

In qualità di mandataria esclusiva dei propri iscritti, la SITV opera primariamente sul piano della tutela giuridica, attraverso un accordo esclusivo con la tech law firm MCL Avvocati Associati, specializzata in diritto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale.

L’intervento di tutela legale può essere attivato nei casi di clonazione totale o parziale della voce; utilizzo non autorizzato della voce; sfruttamento economico in assenza di pattuizioni; utilizzo ingannevole o idoneo a generare confusione presso il pubblico.

Le iniziative di garanzia potranno essere promosse su impulso del titolare del diritto – che segnalerà l’abuso tramite un apposito form online nell’area riservata del sito SITV.info, supportando la richiesta con i necessari riscontri – oppure direttamente dalla SITV in caso di tutela di interessi diffusi, agendo nell’interesse collettivo degli assistiti.

Un quadro normativo senza “soglie di tolleranza”

Sul piano giuridico, ad oggi non esiste – né in Italia né nell’Unione Europea – alcuna percentuale di modifica che renda lecita la clonazione o l’imitazione della voce in assenza di autorizzazione. Il diritto non si fonda su soglie numeriche, bensì su criteri quali la riconoscibilità del soggetto, l’eventuale inganno o agganciamento parassitario e la tutela dei diritti coinvolti: copyright e diritti connessi, dati personali e biometrici, concorrenza sleale, obblighi di trasparenza in materia di intelligenza artificiale”, avverte Stefano Cionini, avvocato, partner e cofounder di MCL Avvocati Associati.

La SITV si propone, dunque, come presidio tecnico-giuridico in un ambito dove la tecnologia evolve più rapidamente delle prassi contrattuali e delle consapevolezze di mercato.

Negoziazione con player I.A. e piattaforme di sintesi vocale

Oltre alla tutela contro gli abusi, la Società Italiana per la Tutela della Voce svolge un’attività proattiva di negoziazione con player della sintesi vocale e le tech-farm di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di definire accordi leciti, trasparenti e remunerativi per lo sfruttamento dei diritti vocali dei propri mandanti.

La nostra mission non è certamente quella di ostacolare l’innovazione, quanto di governarla, garantendo che l’utilizzo delle voci professionali avvenga su base contrattuale, con adeguata valorizzazione economica e pieno controllo da parte del titolare”, osserva Alessio Negretti, giurista e ceo della SITV.

Rappresentanza istituzionale e sensibilizzazione normativa

Un secondo livello di intervento riguarda la rappresentanza degli interessi della categoria nei confronti dei decisori pubblici.

La SITV intende avviare un dialogo strutturato con le istituzioni nazionali ed europee per favorire l’adozione di un quadro normativo, oggi ancora carente, che assicuri la piena tutela degli operatori della voce, regolando in modo stringente la clonazione e lo sfruttamento delle voci umane e prevenendone ogni utilizzo illecito o non consensuale. “In un contesto regolatorio in evoluzione, la SITV si propone come interlocutore qualificato per la costruzione di un quadro normativo equilibrato tra tutela dei diritti della personalità e sviluppo tecnologico”, rimarca Massimo Lualdi, avvocato di Consultmedia, partner per le attività di lobbying e strategia di SITV.

Avatar vocali sotto controllo del titolare

Il terzo stadio di azione riguarda il processo volontario di clonazione della voce da parte dell’operatore professionale stesso, finalizzato alla creazione di avatar vocali sotto il proprio esclusivo controllo.

Tale percorso sarà regolato da protocolli condivisi, trasparenti e verificabili, con l’obiettivo di consentire ai professionisti di sfruttare in modo consapevole e contrattualizzato le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, mantenendo il pieno governo del proprio patrimonio identitario e reputazionale”, avverte Massimo Rinaldi, ingegnere di Com-Nect, partner tecnologico della SITV.

Modalità di accesso al servizio

L’iscrizione a SITV avviene col versamento di una quota annuale di 100 euro + IVA, che include l’accesso ai servizi e l’invio di circolari informative su evoluzioni normative e giurisprudenziali ed un corrispettivo parametrato in percentuale sugli introiti derivanti da negoziazioni preventive, transazioni stragiudiziali e provvedimenti giudiziari favorevoli.

Un nuovo equilibrio tra identità e tecnologia

Con la nascita della Società Italiana per la Tutela della Voce, il mercato italiano delle professioni vocali si dota di un soggetto strutturato capace di coniugare tutela legale, negoziazione industriale e rappresentanza istituzionale. In un’epoca in cui la voce – elemento identitario per eccellenza – può essere replicata digitalmente con crescente facilità, la SITV si propone come strumento di protezione e valorizzazione per migliaia di professionisti che vivono della propria riconoscibilità vocale”, evidenzia Giovanni Madaro, economista di Media Progress, partner di SITV per le analisi di mercato.

(Comunicato stampa)

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Globo

Radio Globo: una nuova ‘voce’ in arrivo a settembre

Chi sarà la nuova ‘voce’ di Radio Globo da settembre?

L’emittente capitolina lancia la sfida ai propri ascoltatori via social.

Nelle stories su Instagram, sono riportate le prime indicazioni.

Ora, i follower possono scegliere la prossima lettera per definire meglio il nome della ‘voce’ in arrivo.

globo2

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]