È ufficialmente operativo il portale della Società Italiana per la Tutela della Voce (SITV, marchio e modello operativo riservati), organismo costituito con l’obiettivo di proteggere e valorizzare i diritti degli operatori professionali della voce nell’attuale contesto tecnologico dominato dall’intelligenza artificiale e dai sistemi di sintesi vocale.
La SITV nasce per rispondere a una trasformazione radicale del mercato: la crescente possibilità tecnica di clonare, riprodurre o imitare la voce umana – anche in modo parziale – senza il consenso del titolare del diritto.
Un fenomeno che coinvolge direttamente una platea stimata di almeno 12.000 professionisti tra attori, doppiatori, speaker, cantanti, animatori, conduttori radiotelevisivi, DJ, giornalisti e podcaster, con esclusione dei produttori amatoriali.
Tutela legale esclusiva contro gli abusi
In qualità di mandataria esclusiva dei propri iscritti, la SITV opera primariamente sul piano della tutela giuridica, attraverso un accordo esclusivo con la tech law firm MCL Avvocati Associati, specializzata in diritto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale.
L’intervento di tutela legale può essere attivato nei casi di clonazione totale o parziale della voce; utilizzo non autorizzato della voce; sfruttamento economico in assenza di pattuizioni; utilizzo ingannevole o idoneo a generare confusione presso il pubblico.
Le iniziative di garanzia potranno essere promosse su impulso del titolare del diritto – che segnalerà l’abuso tramite un apposito form online nell’area riservata del sito SITV.info, supportando la richiesta con i necessari riscontri – oppure direttamente dalla SITV in caso di tutela di interessi diffusi, agendo nell’interesse collettivo degli assistiti.
Un quadro normativo senza “soglie di tolleranza”
“Sul piano giuridico, ad oggi non esiste – né in Italia né nell’Unione Europea – alcuna percentuale di modifica che renda lecita la clonazione o l’imitazione della voce in assenza di autorizzazione. Il diritto non si fonda su soglie numeriche, bensì su criteri quali la riconoscibilità del soggetto, l’eventuale inganno o agganciamento parassitario e la tutela dei diritti coinvolti: copyright e diritti connessi, dati personali e biometrici, concorrenza sleale, obblighi di trasparenza in materia di intelligenza artificiale”, avverte Stefano Cionini, avvocato, partner e cofounder di MCL Avvocati Associati.
La SITV si propone, dunque, come presidio tecnico-giuridico in un ambito dove la tecnologia evolve più rapidamente delle prassi contrattuali e delle consapevolezze di mercato.
Negoziazione con player I.A. e piattaforme di sintesi vocale
Oltre alla tutela contro gli abusi, la Società Italiana per la Tutela della Voce svolge un’attività proattiva di negoziazione con player della sintesi vocale e le tech-farm di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di definire accordi leciti, trasparenti e remunerativi per lo sfruttamento dei diritti vocali dei propri mandanti.
“La nostra mission non è certamente quella di ostacolare l’innovazione, quanto di governarla, garantendo che l’utilizzo delle voci professionali avvenga su base contrattuale, con adeguata valorizzazione economica e pieno controllo da parte del titolare”, osserva Alessio Negretti, giurista e ceo della SITV.
Rappresentanza istituzionale e sensibilizzazione normativa
Un secondo livello di intervento riguarda la rappresentanza degli interessi della categoria nei confronti dei decisori pubblici.
La SITV intende avviare un dialogo strutturato con le istituzioni nazionali ed europee per favorire l’adozione di un quadro normativo, oggi ancora carente, che assicuri la piena tutela degli operatori della voce, regolando in modo stringente la clonazione e lo sfruttamento delle voci umane e prevenendone ogni utilizzo illecito o non consensuale. “In un contesto regolatorio in evoluzione, la SITV si propone come interlocutore qualificato per la costruzione di un quadro normativo equilibrato tra tutela dei diritti della personalità e sviluppo tecnologico”, rimarca Massimo Lualdi, avvocato di Consultmedia, partner per le attività di lobbying e strategia di SITV.
Avatar vocali sotto controllo del titolare
Il terzo stadio di azione riguarda il processo volontario di clonazione della voce da parte dell’operatore professionale stesso, finalizzato alla creazione di avatar vocali sotto il proprio esclusivo controllo.
“Tale percorso sarà regolato da protocolli condivisi, trasparenti e verificabili, con l’obiettivo di consentire ai professionisti di sfruttare in modo consapevole e contrattualizzato le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, mantenendo il pieno governo del proprio patrimonio identitario e reputazionale”, avverte Massimo Rinaldi, ingegnere di Com-Nect, partner tecnologico della SITV.
Modalità di accesso al servizio
L’iscrizione a SITV avviene col versamento di una quota annuale di 100 euro + IVA, che include l’accesso ai servizi e l’invio di circolari informative su evoluzioni normative e giurisprudenziali ed un corrispettivo parametrato in percentuale sugli introiti derivanti da negoziazioni preventive, transazioni stragiudiziali e provvedimenti giudiziari favorevoli.
Un nuovo equilibrio tra identità e tecnologia
“Con la nascita della Società Italiana per la Tutela della Voce, il mercato italiano delle professioni vocali si dota di un soggetto strutturato capace di coniugare tutela legale, negoziazione industriale e rappresentanza istituzionale. In un’epoca in cui la voce – elemento identitario per eccellenza – può essere replicata digitalmente con crescente facilità, la SITV si propone come strumento di protezione e valorizzazione per migliaia di professionisti che vivono della propria riconoscibilità vocale”, evidenzia Giovanni Madaro, economista di Media Progress, partner di SITV per le analisi di mercato.
(Comunicato stampa)
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