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Udine: inaugurati i nuovi studi per l’emittente diocesana
Radio Spazio

Nuova sede per Radio Spazio, l’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Udine.

Mercoledì 1° aprile, i nuovi studi sono stati benedetti dall’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, e inaugurati alla presenza degli amministratori, dei dipendenti, del vicepresidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Mario Anzil e di Andrea Zini, assessore alla Pianificazione territoriale ed Edilizia privata del Comune di Udine, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale udinese. Redazione, regia e studi di registrazione sono stati allestiti al primo piano dello stabile di via Treppo 5/B dedicato ai media diocesani, operando dunque in più stretta sinergia con la redazione del settimanale La Vita Cattolica, con cui l’emittente radiofonica condivide ora la sede. Settimanale che, peraltro, in questo 2026 celebra i suoi cento anni di pubblicazione.

La piccola (ma significativa) media company formata da Radio Spazio e La Vita Cattolica, società distinte ma entrambe soggette a direzione e coordinamento da parte dell’Arcidiocesi di Udine, rafforza quindi la sua struttura editoriale e commerciale. «La collaborazione tra le due redazioni è fondamentale per risultare essere più funzionali nel servizio che viene offerto alla diocesi» ha affermato l’arcivescovo Riccardo Lamba al momento del taglio del nastro. «Il punto di forza di questa emittente è la sua capacità di trasmettere messaggi belli, positivi e “di valore” partendo da temi di attualità e da significative presenze sul territorio. In aggiunta, utilizza modalità molto all’avanguardia».

Ha espresso soddisfazione il direttore di Radio Spazio e La Vita Cattolica, don Daniele Antonello: «Questi lavori non rappresentano soltanto un intervento strutturale – ha affermato –. Il riassetto degli spazi, oltre a rispondere a un’esigenza di maggiore sostenibilità organizzativa ed economica, nasce dal desiderio di rafforzare l’integrazione tra i media dell’Arcidiocesi udinese secondo una logica crossmediale, favorendo sempre più collaborazione, scambio di idee e progettualità condivise».

Significative le parole di Mario Anzil, vicepresidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia: «Radio Spazio e La Vita Cattolica hanno saputo non solo raccontare cento anni di storia, ma anche ascoltare profondamente le vicende del territorio, comprenderle e restituirle alla comunità. Questo è un patrimonio prezioso. L’inaugurazione di questo nuovo spazio rappresenta una notizia importante per Udine e per il Friuli, perché non si tratta solo di una nuova sede operativa, ma un luogo di incontro, di racconto e di servizio alla comunità. Radio Spazio, da oggi ancora più in sinergia con La Vita Cattolica, rappresenta da sempre una voce autorevole e radicata nel territorio, profondamente legata al Friuli e all’identità friulana e capace di accompagnare la vita delle persone con attenzione all’attualità, sensibilità culturale e forte vocazione sociale. Come Regione Friuli Venezia Giulia – ha concluso il vicepresidente – guardiamo con apprezzamento a realtà come questa, che contribuiscono in modo concreto all’informazione e alla valorizzazione del nostro territorio».

«Radio Spazio è una realtà preziosa per il nostro territorio, perché sa dare voce plurale a esperienze e associazioni del terzo settore che meritano attenzione e ascolto» ha affermato Andrea Zini, assessore alla Pianificazione territoriale ed Edilizia privata del Comune di Udine, presente all’inaugurazione in rappresentanza della giunta De Toni. «In un panorama dell’informazione spesso concentrato su notizie negative, questa emittente riesce a raccontare tante realtà positive che normalmente trovano meno spazio. Il rafforzamento di questa sede e della sinergia con La Vita Cattolica è quindi un segnale importante non solo sul piano della comunicazione, ma anche su quello della coesione sociale e della valorizzazione della comunità locale».

Radio Spazio, da oltre trent’anni “Voce del Friuli”

L’emittente nacque nel 1993 su iniziativa dell’Arcidiocesi udinese guidata allora dall’arcivescovo mons. Alfredo Battisti. La Diocesi acquisì una piccola radio attiva nell’area tarcentina, affidandone la direzione a mons. Duilio Corgnali e il coordinamento editoriale a Grazia Fuccaro. L’emittente diocesana iniziò quindi a trasmettere in via sperimentale nei primi mesi di quell’anno, per essere inaugurata ufficialmente domenica 10 ottobre 1993 con il nome di Radio Spazio 103.

Attualmente Radio Spazio è una delle poche radio private locali presenti a livello regionale; la sua missione è raccontare il Friuli in maniera capillare e costruttiva, a partire dalla sua identità cristiana e profondamente radicata nel territorio. Nella ricca produzione radiofonica – che spazia dall’informazione alla cultura, dall’intrattenimento all’attualità, dallo sport alla salute, dagli spettacoli alle notizie ecclesiali – non mancano trasmissioni in lingua friulana e slovena.

Oltre all’ascolto con le classiche frequenze FM, Radio Spazio è fruibile anche in streaming dal sito www.radiospazio.it, rinnovato nel 2023 e oggi capace di ospitare oltre sessanta rubriche in podcast. Nello stesso anno, l’emittente diocesana è entrata a far parte di un consorzio triveneto di radio che trasmettono anche in DAB (Digital Audio Broadcasting), una tecnologia che permette una diffusione del segnale radiofonico in digitale grazie all’installazione di alcune ulteriori antenne sul territorio. Sempre nel 2023, lo sbarco sulle piattaforme digitali ha permesso un ascolto in modalità podcast su Spotify, Spreaker e miriadi di altre piattaforme.

Gli strumenti digitali permettono una più stretta integrazione con il settimanale diocesano La Vita Cattolica, che a sua volta ha rinnovato nel 2023 la sua presenza su web.

I nuovi studi di Radio Spazio sono stati realizzati grazie al lavoro progettuale e realizzativo di 22HBG e di Luce group di Udine.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Festeggia cent’anni “La Vita Cattolica”, il settimanale diocesano legato a Radio Spazio

Compie cent’anni “La Vita Cattolica”, settimanale diocesano di Udine, diretto da Don Daniele Antonello.

I contenuti del periodico si legano a quelli di Radio Spazio, a sua volta diretta da Don Daniele, che abbiamo contatto per conoscere come sarà celebrata questa importante ricorrenza e per capire come interagiscono tra di loro i due mezzi di comunicazione, a loro volta oggi inevitabilmente ‘contaminati’ dal digitale e dei social.

* Cominciamo dalla storia de “La Vita Cattolica” che compie 100 anni. Che cosa significa per voi questo ‘traguardo’?

Per noi è un momento importante, non soltanto celebrativo perchè guarda al passato, ma anche propositivo per proiettarci verso il futuro. Teniamo presente che “La Vita Cattolica” è nata in un contesto particolare; siamo negli anni del fascismo, per cui la stampa non era libera. Il giornale è nato in seno all’Azione Cattolica, in un tempo nel quale si cercava di mediare l’informazione. Negli anni, ha cominciato ad avere un grande rilievo per la nostra provincia (Udine, ndr), diventando una testata che ha dato slancio ed anche una critica positiva e propositiva al territorio. Un settimanale come il nostro, che ha retto cento anni, nel corso della storia ha avuto più di 11 direttori e alcuni di questi sono riusciti a segnare non soltanto il passo all’interno del contesto ecclesiale, ma direi anche a livello del contesto civile. Quest’anno, inoltre, ricorderemo i cinquant’anni dal terremoto del 1976 che sconvolse la nostra regione. “La Vita Cattolica” è stato un canale di rilievo all’epoca, che ha fornito un importante approfondimento di quanto accadde.

* Un periodico importante, dunque, non solo per i cattolici ma per l’intera comunità. A questo, si lega ormai da tempo anche la vostra Radio Spazio. Ripercorriamone la storia: quando è nata?

Radio Spazio è nata poco più di 32 anni fa, come emittente privata di Tarcento. L’editore era un panificatore, fino a quando questa piccola radio venne acquisita dall’Arcidiocesi di Udine, che ne fece uno strumento altrettanto importante per noi, diventando una realtà a livello territoriale molto seguita. Si tratta di una radio oggi dal taglio prevalentemente informativo.

* Possiamo dire che cartaceo e radio incrociano i loro contenuti?

L’idea è sempre più orientata verso la crossmedialità, ovvero far interagire radio, giornale e social. Per esempio, un’intervista radiofonica può diventare un contenuto sul web e contemporaneamente anche approfondimento per il settimanale, inserendola sul sito internet sia de “La Vita Cattolica” che di Radio Spazio. Quindi i mezzi di comunicazione oggi si interfacciano l’uno con l’altro. Certo, c’è il rischio dell’ipercomunicazione, ma rapportarsi nella maniera giusta tra social, internet, radio e carta stampata diventa anche una bella sfida per il futuro.

* I vostri contenuti sono rivolti prevalentemente un pubblico adulto? Che rapporto avete con i giovani?

Ci stiamo lavorando. Anche questo è un cantiere, sappiamo che i nostri affezionati hanno un target alto, però in occasione dei cento anni de “La Vita Cattolica” abbiamo potenziato i social. Proprio in questi giorni abbiamo lanciato una comunicazione rivolta prevalentemente ai più giovani, attraverso “storie” e “reel”, che possano diventare un po’ la porta d’ingresso per le ultime generazioni.

* Un auspicio per il futuro?

Altri cento anni, è evidente, nel senso che la speranza è quella di poter seguire il passo che il mondo della comunicazione ci propone in questi prossimi decenni. Sappiamo che l’intelligenza artificiale diventerà un tema importante. Lo è già, ma lo diventerà ancora di più nei prossimi anni. Ci auguriamo dunque di poter contribuire a diffondere un’informazione sempre più credibile e attenta alle fonti. Speriamo che l’intelligenza artificiale possa essere un aiuto in questo e non un ostacolo.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]