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Mondiali 2026, la Rai punta anche sulla radio: ampia copertura su Radio1

La Rai si prepara a raccontare i Mondiali di calcio FIFA 2026 con una copertura multipiattaforma che coinvolgerà televisione, digitale e radio.

Se la TV trasmetterà in chiaro 35 partite, è la radio a garantire una presenza capillare e continua durante tutta la manifestazione.

In particolare, Rai Radio1 seguirà in diretta 56 partite su 104, con circa 130 ore di radiocronache complessive. Un’offerta significativa che conferma il ruolo centrale della radio nel racconto sportivo, capace di accompagnare gli ascoltatori in ogni momento della giornata.

Le radiocronache saranno affidate a un team di inviati negli Stati Uniti, tra cui Giuseppe Bisantis, Daniele Fortuna, Diego Carmignani e Manuel Codignoni. Dallo studio principale di Dallas, all’interno dell’International Broadcaster Center, andrà in onda il programma “Tutto il Mondiale minuto per minuto”, punto di riferimento per aggiornamenti, commenti e collegamenti in tempo reale.

Accanto alle dirette, Radio1 garantirà una copertura costante anche nei notiziari GR1, GR2 e GR3 e all’interno della programmazione quotidiana, offrendo informazione tempestiva e approfondimenti continui.

Una proposta che rafforza la tradizione della radio sportiva italiana e che, anche senza la presenza della Nazionale azzurra, punta a mantenere alto il coinvolgimento del pubblico, portando le emozioni del Mondiale direttamente nelle case – e nelle cuffie – degli ascoltatori.

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Palazzoradio 900x500

Rai, ipotesi vendita del Palazzo della Radio di Torino: proteste e polemiche

La Rai è finita al centro delle polemiche per il piano di dismissione di alcuni immobili storici, tra cui il Palazzo della Radio di Torino, simbolo della radiofonia italiana e sede delle Teche Rai.

La vendita rientra in un più ampio progetto di razionalizzazione del patrimonio immobiliare approvato dal Cda dell’azienda e che coinvolge diverse strutture sul territorio nazionale.

Contro l’operazione si è svolto un presidio a Torino con la partecipazione di lavoratori, sindacati, istituzioni e volti noti del mondo dello spettacolo e dell’informazione. Tra questi anche Luciana Littizzetto, che ha definito la possibile vendita «ottusa e vergognosa», accusando la Rai di privilegiare logiche economiche a discapito della memoria storica e culturale della città. La conduttrice ha inoltre proposto di trasformare l’edificio in un museo dedicato alla radio, per preservarne il valore simbolico e culturale.

Alla protesta hanno aderito anche giornalisti come Massimo Gramellini, che ha ribadito il legame storico tra la Rai e Torino, mentre i sindacati chiedono chiarimenti sul futuro del polo produttivo torinese e sulle conseguenze occupazionali delle dismissioni.

Secondo i contestatori, il Palazzo della Radio non rappresenta soltanto un immobile da valorizzare economicamente, ma un patrimonio culturale legato alla nascita delle trasmissioni radiofoniche italiane e alla storia del servizio pubblico.

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Amadeus

La Rai esclude un imminente ritorno di Amadeus

Amadeus non torna in Rai.

A ribadirlo è stato l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, intervenuto alla Festa del Foglio a Venezia, smentendo le indiscrezioni su un possibile rientro del conduttore alla tv pubblica.

«Amadeus non torna: è una persona che stimo, ma ha fatto una scelta chiara, ormai due anni fa, lasciando la Rai per altri lidi», ha dichiarato Rossi, archiviando di fatto ogni ipotesi di rientro.

A riaccendere il dibattito era stato lo stesso Amadeus che, in un siparietto radiofonico con Fiorello, non aveva escluso un ritorno alla conduzione del Festival di Sanremo, sottolineando come «Sanremo non si rifiuta mai». Una battuta, accompagnata da un momento musicale ironico, che aveva alimentato le speculazioni.

Ma da Viale Mazzini la linea resta netta: il futuro è già tracciato. Rossi ha infatti sottolineato come la Rai stia puntando su nuovi volti e su un progetto artistico rinnovato. «Abbiamo altri talenti straordinari – ha spiegato –. Il Festival è stato affidato a Carlo Conti, uno dei più grandi professionisti della televisione italiana, con risultati record».

Lo sguardo, però, è già rivolto avanti. Tra le figure su cui l’azienda sta investendo c’è Stefano De Martino, indicato come una delle risorse chiave per il futuro dell’intrattenimento Rai. «Non è solo un conduttore, ma uno showman: spesso è lui stesso il format», ha osservato Rossi, evidenziandone il potenziale.

Un messaggio chiaro, dunque: nessun ritorno al passato e piena fiducia nel nuovo corso. «La Rai ha ampio spazio di manovra», ha concluso l’ad, confermando la volontà di proseguire lungo la linea del rinnovamento.

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Raidab

Rai avvia la sperimentazione del DAB+ per i Giornali Radio regionali

A partire dal 1° luglio 2026, Rai avvia una fase sperimentale finalizzata all’integrazione dell’informazione radiofonica regionale sulla piattaforma digitale DAB+.

La prima fase del progetto riguarda esclusivamente le aree già coperte dal servizio DAB+ Rai, nello specifico la Valle d’Aosta e, in Piemonte, le province di Torino, Cuneo, Asti e Alessandria.

Nelle zone coinvolte, durante la messa in onda dei Giornali Radio regionali — attualmente disponibili solo su Radio1 in FM — gli ascoltatori potranno accedere all’informazione locale direttamente tramite DAB+, senza dover cambiare piattaforma. Nel resto della giornata, la programmazione nazionale di Radio1 resterà invariata.

La riconfigurazione della piattaforma digitale potrebbe richiedere, per gli utenti delle aree interessate, una risintonizzazione dei ricevitori a partire da luglio 2026. Per le autoradio, nella maggior parte dei casi, sarà sufficiente spegnere e riaccendere il veicolo.

Una volta effettuata la risintonizzazione, sul display compariranno, oltre ai consueti canali nazionali, anche circa 20 nuove “etichette” regionalizzate di Radio1. Per accedere all’informazione locale, gli utenti potranno selezionare uno dei seguenti canali:

  • Radio 1 VDA per la Valle d’Aosta
  • Radio 1 PIE per il Piemonte

Nel caso in cui venga selezionata un’etichetta relativa a un’altra regione (ad esempio Radio 1 LOM per la Lombardia), durante i notiziari regionali — trasmessi in FM — sul DAB+ sarà disponibile una programmazione sostitutiva composta da una playlist musicale.

Entrambi i servizi, Radio 1 VDA e Radio 1 PIE, saranno comunque accessibili in tutta l’area oggetto della sperimentazione: il canale valdostano sarà ricevibile anche nelle province piemontesi coinvolte e, viceversa, quello piemontese sarà disponibile anche in Valle d’Aosta.

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Festa della Repubblica, la Rai celebra gli 80 anni: anche la radio protagonista

La Rai celebra gli 80 anni della Repubblica italiana con una programmazione speciale che coinvolge televisione, radio e piattaforme digitali. Un progetto editoriale ampio, pensato per raccontare la ricorrenza del 2 giugno attraverso informazione, memoria e intrattenimento.

Particolarmente rilevante è l’impegno dell’offerta radiofonica, che accompagna il pubblico lungo tutte le fasi delle celebrazioni. Rai Radio1 seguirà l’anniversario già nei giorni precedenti con servizi, approfondimenti e speciali dedicati.

Il 1° giugno sarà trasmesso il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre il giorno della Festa, il 2 giugno, Radio1 proporrà uno speciale in diretta dalla mattina fino al termine della parata ai Fori Imperiali, con collegamenti, ospiti e cronaca minuto per minuto. In serata, spazio anche alla messa in onda radiofonica dello spettacolo istituzionale dal Quirinale.

Anche Rai Radio3 offrirà una copertura articolata: oltre alla trasmissione del concerto dal Quirinale, proporrà programmi speciali come Fahrenheit e Hollywood Party, dedicati ai libri e ai film che hanno raccontato la storia della Repubblica. Non solo: partirà anche un progetto di approfondimento sulla Costituzione italiana, con un percorso che analizzerà tutti i 139 articoli della Carta fino al 2028.

Completa l’offerta RaiPlay Sound, che proporrà contenuti originali e d’archivio, tra cui podcast e narrazioni dedicate alla storia della Repubblica, ampliando ulteriormente la fruizione in chiave digitale.

Accanto alla radio, la programmazione televisiva prevede dirette e speciali su tutte le reti, dalla parata del 2 giugno ai grandi eventi istituzionali come lo spettacolo serale dal Quirinale. Le testate giornalistiche garantiranno una copertura costante, mentre la TGR racconterà la Festa attraverso i territori, con collegamenti e servizi dalle diverse regioni.

Un’offerta trasversale che coinvolge anche RaiPlay, RaiNews e i canali social, con contenuti dedicati alla memoria storica e all’identità del Paese.

Nel complesso, la Rai costruisce una narrazione corale e multipiattaforma degli 80 anni della Repubblica, in cui la radio gioca un ruolo centrale: mezzo immediato e capillare, capace di accompagnare in tempo reale gli eventi istituzionali e di approfondire, con linguaggi diversi, i valori fondanti della democrazia italiana.

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Eurovision 2026, la Rai soddisfatta degli ascolti: boom tra i giovani e trionfo social

Anno dopo anno, l’Eurovision Song Contest continua a crescere in Italia, registrando nuovi record.

La finale, trasmessa su Rai 1 dalle 21.00 con il commento di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini in diretta dalla Stadthalle di Vienna, ha ottenuto il 36% di share e oltre 5 milioni di telespettatori. Rispetto all’edizione 2025, si registra un incremento di oltre 277 mila spettatori e più di 2 punti percentuali di share. Nella fascia 21.48–25.10 (dalla fine di ESC Start alla chiusura del programma) l’ascolto medio è stato di 5,1 milioni con il 39,2%, con un picco del 60% al momento della proclamazione della vincitrice Dara, in gara per la Bulgaria con “Bangaranga”.

La performance più seguita è stata quella di Sal Da Vinci, che ha raggiunto quasi 6,7 milioni di spettatori alle 23.01. Il suo brano “Per sempre sì”, classificatosi quinto, ha conquistato il pubblico europeo durante tutta la settimana viennese, tra ovazioni in arena e grande partecipazione agli eventi cittadini. Le giurie nazionali gli hanno assegnato 134 punti (sesto posto), mentre i 147 punti del televoto – per un totale di 281 – gli hanno permesso di guadagnare una posizione e conquistare il primo posto tra le Big 4. Per il nono anno consecutivo, inoltre, l’Italia si conferma nella Top 10.

La crescita degli ascolti è trainata soprattutto dal pubblico più giovane: tra i 4-14 anni lo share raggiunge il 43,5% (+3,5%), tra i 15-34 anni il 47,3% (+1%), mentre tra i 15-24enni si tocca il 53,2%. Sul fronte digitale, le performance social registrano 30 milioni di interazioni e 364 milioni di video views, con oltre 10 mila contenuti pubblicati. Anche gli account Rai – da RaiNews a RaiPlay fino a RaiRadio2 – totalizzano complessivamente 2 milioni di interazioni e oltre 10 milioni di visualizzazioni.

«Un record di ascolti – ha commentato il direttore Intrattenimento Prime Time William Di Liberatore che conferma l’ottima stagione dei programmi di intrattenimento, con la musica sempre protagonista: un linguaggio capace di raccontare storie, radici, territori e culture diverse. Ringrazio Sal Da Vinci per la tenacia, la professionalità e l’umanità, così come Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini per il loro commento ironico e perfettamente in linea con lo spirito della manifestazione, senza dimenticare Mariasole Pollio per il collegamento da Roma».

A livello globale, l’Eurovision Song Contest raggiunge ogni anno circa 170 milioni di spettatori, confermandosi il più grande evento musicale live al mondo. Cresce anche la presenza digitale, con oltre 9 miliardi di visualizzazioni su YouTube e milioni di follower su TikTok, Instagram e altre piattaforme. Un successo che unisce generazioni, lingue e culture diverse – mai così rappresentate nei testi come in questa edizione – sotto il segno di una musica condivisa.

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Rai protagonista al Salone del Libro 2026: dirette, eventi e contenuti per tutte le piattaforme

La Rai si conferma protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio, rinnovando il proprio ruolo di Main Media Partner della più importante manifestazione editoriale italiana.

Un impegno trasversale che coinvolge radio, televisione e piattaforme digitali, con un palinsesto ricco di dirette, incontri, podcast e produzioni originali.

Giunto alla 38esima edizione, il Salone è dedicato quest’anno al tema “Il mondo salvato dai ragazzini”, omaggio all’omonima opera del 1968 di Elsa Morante. Un filo conduttore che ispira anche la proposta editoriale e culturale del Servizio Pubblico, impegnato a raccontare il presente attraverso linguaggi e pubblici diversi.

Ad aprire simbolicamente la partecipazione Rai è stata, come da tradizione, la serata della vigilia organizzata da Rai Radio3. Mercoledì 13 maggio, alle 20.30, l’Auditorium Rai di Torino ha ospitato Vinicio Capossela con l’evento “L’infanzia del mondo. Innocenza, umanità, resistenza a partire dalla poetica di Dylan Thomas”.

Durante i giorni del Salone, lo Spazio Rai diventerà un vero e proprio hub di produzione culturale, con le dirette di programmi storici come “Fahrenheit”, “L’idealista”, “Ad alta voce”, “Tutta l’umanità ne parla” e “Zapping”, offrendo al pubblico un racconto in tempo reale della manifestazione.

Ampio spazio sarà dedicato anche all’editoria targata Rai, con la presentazione di numerosi titoli di Rai Libri, tra cui “Mare nero” di Federico Ruffo, “La sfida delle idee” di Maria Latella e “Onde e cavalli vapore”, firmato da Gino Alberico, Tiziana Ribichesu, Pasquale Alfieri e Roberto Valentini.

Tra gli appuntamenti istituzionali della giornata inaugurale del 14 maggio, spicca la presentazione di un accordo quadro tra Rai Libri e la Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura, volto a valorizzare il patrimonio documentale e culturale del Paese.

Non mancheranno i nuovi linguaggi: dallo spazio dedicato ai podcast di RaiPlay Sound, con produzioni originali come “Umanide vs Gol-IA” e “Il caso UFO”, fino alla presentazione di “Under25”, format ideato dalla Direzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali.

L’offerta Rai al Salone si rivolge a un pubblico ampio e diversificato. In programma spettacoli per bambini curati da Rai Radio Kids, eventi musicali e momenti di intrattenimento come quello organizzato da No Name Radio.

Tra gli appuntamenti da segnalare, sabato 16 maggio alle 19.15, nella Sala Gialla, si terrà un incontro dedicato a “Sophia, la libera enciclopedia di Radio3”, realizzato in collaborazione con Rai.

Il racconto del Salone si estenderà ben oltre gli spazi fisici della fiera grazie a una programmazione dedicata su tutte le reti Rai. Su RaiPlay sarà disponibile un’offerta pensata per ogni fascia d’età: dai contenuti per bambini, come le storie del Gruffalò e le illustrazioni di Quentin Blake, fino ai titoli teen come “Fuochi d’artificio” e “Never too late”.

Non mancheranno approfondimenti tematici, tra cui un focus su Pinocchio, in occasione della presenza di Enzo D’Alò al Salone e dell’anniversario della nascita di Carlo Collodi, oltre a una selezione di titoli cult e adattamenti dai grandi classici della letteratura, come “Il conte di Montecristo”.

Parallelamente, su RaiPlay Sound si svilupperà una proposta editoriale dedicata ai temi chiave di questa edizione — lavoro, intelligenza artificiale e ambiente — confermando il ruolo della Rai come piattaforma integrata di contenuti culturali.

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Chernobyl, 40 anni dopo: la Rai ricorda il disastro tra tv, radio e digitale

La notte tra il 25 e il 26 aprile 1986, l’esplosione di un reattore della Centrale nucleare di Chernobyl segna una delle più gravi catastrofi della storia contemporanea.

Un disastro dalle conseguenze devastanti sul piano umano e ambientale, ma anche uno spartiacque politico che contribuisce ad accelerare le riforme di apertura promosse da Michail Gorbačëv e il percorso verso il disarmo nucleare.

A quarant’anni di distanza, in occasione della Giornata Internazionale della memoria del disastro di Chernobyl, la Rai propone una programmazione speciale articolata e multipiattaforma, tra televisione, radio e contenuti digitali, con l’obiettivo di ricostruire i fatti, analizzarne le conseguenze e riflettere sull’attualità del tema nucleare.

In televisione, RaiNews24 dedica uno “Speciale Chernobyl” in diretta dal Museo Enrico Fermi, con esperti e ospiti per approfondire il ruolo dell’atomo ieri e oggi. Su Rai2, il Tg2 Dossier propone il reportage “Ritorno a Chernobyl”, realizzato nei luoghi della tragedia per documentare le condizioni attuali dell’area e le attività di monitoraggio. Rai Storia ricostruisce quei giorni attraverso materiali d’archivio, mentre Rai3 e la stessa Rai Storia tornano sul tema con “Passato e Presente”, dedicato alle implicazioni politiche dell’incidente.

Anche il web e le piattaforme digitali offrono un’ampia proposta. Su RaiPlay sono disponibili documentari, reportage e contenuti d’archivio che raccontano la tragedia da diverse prospettive, mentre RaiPlay Sound propone percorsi d’ascolto tra memoria e presente, affrontando anche il ritorno del nucleare nel dibattito pubblico.

Particolarmente ricca è l’offerta radiofonica. Rai Radio1 segue la ricorrenza con servizi, interviste e approfondimenti all’interno dei giornali radio e di programmi come “Caffè Europa”, “Inviato Speciale”, “Voci dal mondo” e “L’aria che respiri”, con la partecipazione di esperti del settore nucleare e della sicurezza. Rai Radio2 dedica spazio alla giornata all’interno di “Generazione Radio2”, mentre Rai Radio3 propone un racconto più culturale e narrativo, con “La grande radio” che intreccia cronache d’epoca, radiodrammi e letteratura, dando voce anche all’opera della scrittrice Premio Nobel Svetlana Aleksievič. La programmazione di Radio3 prosegue inoltre con letture dedicate e approfondimenti tematici in trasmissioni come “Fahrenheit” e “Wikiradio”. Completa il quadro Isoradio, che inserisce spazi di approfondimento nei suoi programmi informativi.

Nel complesso, l’impegno della Rai si traduce in un racconto corale e trasversale, capace di unire informazione, memoria e analisi, offrendo al pubblico strumenti per comprendere non solo ciò che accadde a Chernobyl, ma anche il significato che quel disastro continua ad avere nel mondo di oggi.

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Sicilia in vetrina sulla Rai: due anni di promozione, Capodanno da Palermo

La Sicilia si prepara a conquistare il piccolo schermo con una maxi operazione di promozione turistica sulle reti Rai nel biennio 2026-2027.

L’isola sarà al centro di una campagna di comunicazione che punta a raggiungere milioni di telespettatori in Italia e all’estero, valorizzando paesaggi, cultura ed eccellenze enogastronomiche.

L’accordo è stato siglato a Palermo, a Palazzo d’Orleans, dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e dall’amministratore delegato di Rai Com, Giuseppe Sergio Santo. La convenzione prevede una presenza costante della Sicilia nei principali programmi televisivi, radiofonici e digitali del servizio pubblico, oltre a una serie di eventi sul territorio.

Tra i momenti più rilevanti spicca il Capodanno Rai: il tradizionale show “L’anno che verrà”, in onda il 31 dicembre in prima serata su Rai 1, sarà trasmesso per due anni consecutivi da località siciliane. La prima tappa sarà Palermo, scelta come palcoscenico per salutare il 2026 e accogliere il 2027.

«Un invito a visitare la Sicilia rivolto a un pubblico ampio e trasversale», ha dichiarato Schifani, sottolineando come la collaborazione con la Rai rappresenti «un biglietto da visita capace di raccontare bellezza, cultura e tradizioni». Il governatore ha evidenziato anche il crescente interesse turistico internazionale, in particolare dagli Stati Uniti, trainato negli ultimi anni dalla visibilità dell’isola in produzioni cinematografiche e televisive.

Soddisfazione anche da parte di Rai Com. «È il risultato di un lungo lavoro con la Regione – ha spiegato Sergio Santoe rientra nella strategia di valorizzazione dei territori. Palermo, con il suo fascino millenario, sarà protagonista di una serata seguita da milioni di spettatori, ma l’obiettivo è promuovere l’intera isola».

La Sicilia sarà infatti raccontata attraverso “cartoline” e spazi dedicati in trasmissioni di punta come “Ballando con le stelle”, “Unomattina”, “Linea Verde”, “È sempre mezzogiorno” e “Geo”. Non mancheranno contenuti su radio, piattaforme digitali come RaiPlay e programmi rivolti al pubblico internazionale, tra cui “Italiana”.

Prevista anche la diretta su Rai Sport della finale della Coppa degli Assi dall’ippodromo della Favorita di Palermo, a conferma di una strategia che punta a trasformare l’isola in un palcoscenico mediatico permanente.

(Si ringrazia Carmelo Aurite per la collaborazione)

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Prix

Prix Italia 2026, L’Aquila protagonista: per la prima volta il concorso Rai nella Capitale della Cultura

Sarà L’Aquila a ospitare per la prima volta la 78ª edizione del Prix Italia, uno degli appuntamenti più prestigiosi nel panorama radiotelevisivo e multimediale internazionale.

L’evento si svolgerà dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, trasformando il centro storico della città in un grande palcoscenico culturale.

Organizzato dalla Rai sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il concorso riunisce ogni anno oltre 100 broadcaster provenienti da circa 90 Paesi, confermandosi come punto di riferimento globale per la produzione audiovisiva.

La scelta dell’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, rappresenta un forte segnale di valorizzazione del territorio e della sua rinascita culturale. Per la prima volta nella storia del Prix, il cuore della manifestazione sarà il centro cittadino, simbolo di memoria e innovazione.

Durante la settimana sono previsti eventi, anteprime, incontri e momenti di confronto tra professionisti del settore, artisti e autori internazionali, con un programma che intreccia televisione, radio e digitale.

L’edizione 2026 si candida così a essere non solo un evento mediatico di rilievo mondiale, ma anche un’importante occasione di promozione culturale e turistica per l’intero Abruzzo, rafforzando il ruolo dell’Italia come crocevia internazionale della creatività audiovisiva.

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Autismo, la Rai si mobilita: anche la radio in prima linea per informare e sensibilizzare

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo del 2 aprile, la Rai mette in campo un palinsesto articolato di sensibilizzazione che coinvolge tv, radio e piattaforme digitali, con particolare attenzione al servizio pubblico radiofonico.

Già nei giorni precedenti, la programmazione è stata affiancata dalla campagna della Fondazione Italiana per l’Autismo, con spot istituzionali e il sostegno alla raccolta fondi destinata a progetti scientifici e didattici.

Accanto agli approfondimenti televisivi su Rai1 e e agli spazi informativi delle testate giornalistiche, è soprattutto la radio a distinguersi per continuità e capillarità dell’impegno. Su Rai Radio1, la Giornata sarà raccontata attraverso servizi e interviste nelle principali edizioni dei giornali radio, con il contributo della redazione Scienza e Società. La rete aveva già sostenuto la campagna FIA nei giorni precedenti con programmi come “Progetto Benessere”, “Formato Famiglia” e gli spazi sportivi del weekend.

Ampio spazio anche su Rai Radio2, che il 2 aprile dedica diversi momenti di approfondimento: da “Radio2 Stai Serena” a “Il Pomeriggio di Radio2”, dove sarà ospite Stefano Fonzi, ideatore dell’app BluGo per favorire l’autonomia delle persone nello spettro autistico, fino agli appuntamenti serali “Alle dieci della sera” e “I Lunatici”.

Non meno rilevante il contributo di Rai Radio3, che attraverso “Radio3 Scienza” ha promosso nei giorni scorsi la campagna della FIA, confermando il ruolo della rete come presidio di divulgazione scientifica e culturale.

L’offerta radiofonica si completa online su RaiPlay Sound, con programmi, testimonianze e audio documentari dedicati al tema dell’autismo, rafforzando una narrazione inclusiva e accessibile. Un impegno trasversale che conferma la radio come uno degli strumenti centrali del servizio pubblico nella sensibilizzazione sociale.

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Referendum

Referendum, Rai: radio, tv e web per seguire lo spoglio in diretta

Copertura totale, aggiornamenti in tempo reale e una macchina informativa attiva su tutti i fronti: la Rai si prepara a seguire il voto e lo spoglio del Referendum del 22 e 23 marzo con una programmazione straordinaria che coinvolge televisione, web e radio.

Alle 15, subito dopo la chiusura delle urne, spazio agli Exit Poll, seguiti dalle prime proiezioni curate dal consorzio Opinio Italia, punto di riferimento per l’analisi dei flussi elettorali.

Sul fronte televisivo, lunedì 23 marzo l’informazione Rai si articolerà in una serie di Speciali Referendum: il Tg1 andrà in onda dalle 14.50 alle 17.15 con ospiti; il Tg2 seguirà dalle 17.00 alle 18.30 e poi in prima serata, dalle 21.00 alle 23.15; mentre il sarà in diretta dalle 14.50 alle 16.30.

Aggiornamenti continui anche su RaiNews24, che proporrà due speciali: il primo alle 14.45 condotto da Sara Mariani con Francesca Biagiotti e il secondo alle 18.00 con Giancarlo Usai. Previsti collegamenti in diretta, analisi e ospiti, tra cui direttori di giornali ed esperti del consorzio Opinio Italia.

Parallelamente, RaiNews.it offrirà una copertura digitale completa con risultati in tempo reale, streaming delle dirette e una lunga maratona di commenti e reazioni subito dopo la chiusura dei seggi.

Rai Radio1 seguirà tutte le fasi decisive con un lungo speciale in diretta dalle 15.00 alle 17.30: una finestra costante sul Paese con collegamenti dai comitati elettorali e dalle sedi dei partiti, analisi affidate a esperti e testimonianze dal territorio. Un racconto immediato e senza filtri, capace di accompagnare gli ascoltatori minuto per minuto nel momento più delicato del voto.

L’approfondimento proseguirà anche in serata, dalle 19.30 alle 20.00, all’interno di “Zapping”, con ulteriori collegamenti e ospiti per interpretare i primi risultati e le tendenze emerse.

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