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Giornata Mondiale dell’Ambiente: Radio 24 rafforza l’impegno sui temi green

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, il Gruppo Il Sole 24 ORE mette in campo una copertura editoriale trasversale che coinvolge tutte le sue piattaforme, con un ruolo centrale affidato anche alla radio.

All’interno di questo ecosistema, Radio 24 si conferma presidio informativo sui temi della sostenibilità, proponendo approfondimenti dedicati nei programmi Smart City, condotto da Maurizio Melis, e Si può fare, con Laura Bettini. Le trasmissioni, già attive durante tutto l’anno su innovazione, ambiente ed economia sostenibile, intensificano in questa occasione l’attenzione su transizione energetica, economia circolare e cambiamento climatico.

L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio che vede il Gruppo impegnato a rafforzare la propria offerta informativa sui temi ESG. Accanto alla radio, il quotidiano Il Sole 24 Ore esce con un’edizione speciale “green”, mentre online viene aggiornato l’Osservatorio sulla transizione energetica e dell’economia circolare.

Sul fronte dell’informazione in tempo reale, anche l’agenzia Radiocor contribuisce con il Notiziario Sostenibilità, ampliando la copertura sui temi ambientali destinata a imprese e operatori.

Con questa iniziativa, Radio 24 consolida il proprio posizionamento come punto di riferimento radiofonico per l’approfondimento sui temi ambientali e dell’innovazione, integrandosi in una strategia editoriale multicanale che punta a informare e sensibilizzare pubblico e imprese sulle sfide della transizione ecologica.

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Plurifondali

Giornata dell’Ambiente, tornano “Pulifondali” e “Pulispiagge”: in prima linea anche Rai Radio1

Tornano in azione i tesserati (subacquei, apneisti e pescatori) della FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato) in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, riproponendo – per la sesta edizione – le iniziative “Pulifondali” e “Pulispiagge”.

A rafforzare il progetto è la partnership con la Rai, che garantirà una copertura capillare grazie alle sue diverse direzioni, con un ruolo di primo piano affidato a Rai Radio1, insieme a TgR, RaiNews24 e Rainews.it, quest’ultima anche in qualità di content partner.

Il format si conferma di grande successo: una vasta operazione di raccolta di rifiuti emersi e sommersi che coinvolgerà 50 località in 18 regioni. Cuore simbolico dell’edizione 2026 sarà Pozzuoli, in provincia di Napoli, da cui partirà il via virtuale alle attività su tutto il territorio nazionale.

Fondamentale il supporto istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e di Sport e Salute.

L’obiettivo è ambizioso: raddoppiare i numeri dello scorso anno, quando furono recuperati oltre 450 quintali di rifiuti, tra reti fantasma, plastiche, copertoni e materiali ferrosi. Grande anche il coinvolgimento delle scuole, con più di 3.000 studenti partecipanti nel 2025 e numeri in ulteriore crescita per questa edizione.

Le iniziative toccheranno numerose città italiane, da Alghero a Viareggio, passando per Ancona, Bari, Civitavecchia, Livorno, Messina, Rimini e molte altre, confermando “Pulifondali” e “Pulispiagge” come uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati alla tutela dell’ambiente marino e costiero.

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Il 21 ottobre è la Giornata Mondiale dell’Ascolto

Oggi è la Giornata Mondiale dell’Ascolto, un appuntamento che ogni anno, il 21 ottobre, ci invita a fermarci e riflettere sull’importanza di una pratica troppo spesso trascurata.

Viviamo in un contesto dominato dall’egoismo, dalle preoccupazioni personali e dalle continue distrazioni tecnologiche: tutti elementi che rischiano di ridurre la nostra capacità di prestare attenzione all’altro.

L’ascolto, però, è molto più che “sentire”. Ascoltare in modo attivo ed empatico significa concentrarsi sul messaggio dell’altro senza interrompere, senza giudicare, dimostrando partecipazione verso i suoi sentimenti e le sue esperienze. Richiede impegno e allenamento, ma è una competenza che può trasformare le relazioni, creando fiducia, comprensione reciproca e dialogo autentico.

Istituita nel 2007 dalla Federazione Internazionale dell’Ascolto e celebrata per la prima volta in Brasile nel 2008, la Giornata si è diffusa a livello globale proprio per promuovere una cultura dell’ascolto di qualità. Perché saper ascoltare significa anche prevenire fraintendimenti, ridurre conflitti, migliorare la salute mentale e il benessere collettivo.

Un buon ascoltatore presta attenzione non solo alle parole, ma anche ai toni, ai gesti e alla postura, cogliendo i dettagli che arricchiscono la comunicazione. È un’abilità fondamentale per costruire relazioni sane e produttive, dentro e fuori dal lavoro.

In questa giornata, il messaggio è chiaro: ascoltare davvero è un atto di cura e di rispetto, che può cambiare in meglio la qualità delle nostre relazioni e della società in cui viviamo.

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